1

Le  ghiandole salivari si distinguono in maggiori e minori; nel complesso producono circa 1-1,5 litri al giorno di saliva.

Le  ghiandole salivari maggiori sono rappresentate dalla parotide, dalla sottomandibolare e dalla sottolinguale. Sono tre grosse ghiandole bilaterali, annesse alla bocca, responsabili, per gran parte, della produzione della saliva. Sono situate: la parotide all’interno della guancia, la sottomandibolare, come dice lo stesso nome, sotto il bordo inferiore della mandibola, la sottolinguale nel pavimento della

cavità buccale (o orale) propriamente detta, al di sotto del solco sottolinguale. La parotide è annessa al vestibolo della bocca, dove si apre il suo dotto escretore (dotto di Stenone) a livello del secondo molare superiore; la sottomandibolare e la sottolinguale sono annessi della cavità buccale propriamente detta, dove si aprono a livello del solco sottolinguale

Le ghiandole salivari minori, sono situate nella mucosa e nella sottomucosa delle labbra (ghiandole labiali), delle guance (ghiandole malari), del palato (ghiandole palatine) e della lingua (ghiandole linguali).

La saliva prodotta dalle ghiandole minori svolge le proprie funzioni (per esempio quelle lubrificanti e antibatteriche) nel territorio della parete buccale in cui si trovano le ghiandole stesse; a queste ghiandole competono poi funzioni ben determinate, come è il caso delle ghiandole posteriori del corpo della lingua che si aprono a livello delle papille mantenendo detersa la superficie mucosa e migliorando in tal modo la capacità di percezione gustativa. Quando sono colpite in maniera generalizzata da processi patologici si determina una diminuzione della secrezione con conseguente secchezza della mucosa orale (xerostomia) e predisposizione alle infezioni e alle malattie dentali (carie, periodontiti). Il processo patologico localizzato ad una ghiandola può manifestarsi con dolore e/o tumefazione. L’aumento di volume può essere dovuto ad una neoplasia, ma più frequentemente a condizioni non neoplastiche come infiammazioni e sialolitiasi.

La Sialolitiasi o scialolitisi è la calcolosi della ghiandola salivare, più frequantemente colpisce la ghiandola sottomandibolare. Se il calcolo o i calcoli ostruiscono il normale deflusso della saliva la ghiandola può gonfiarsi ed andare incontro a stati infettivi cronici che richiedono l’asportazione della ghiandola stessa mediante approccio chirurgico transcutaneo.

La parotide è invece maggiormente colpita da patologie tumorali benigne (Adenoma pleomorfo o tumore misto e tumore di Whartin) che non danno metastasi ma solo accrescimento locale. L’indicazione al trattamento chirurgico è dovuto al fatto che questi tumori creano delle deformità antiestetiche del viso. La asportazione chirurgica della parotide avviene mediante un approccio cutaneo estetico tipo “lifting” che salvaguardi però il nervo facciale ( nervo che da la motilità alla faccia) che decorre al suo interno.