Che cosa è l’articolazione temporo-mandibolare e da quali patologie è affetta?

L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una meravigliosa struttura che connette la mandibola al cranio e che permette tutti i movimenti della bocca. Come tutte le articolazioni del nostro organismo quella temporo-mandibolare può soffrire di tutte le patologie caratteristiche delle articolazioni e quindi:

  • patologie traumatiche: traumi, fratture e contusioni
  • patologie sistemiche: artrite reumatoide, sclerosi sistemica, sclerodermia, gotta
  • patologie malformative come la microsomia emifacciale o la sindrome di treacher-collins
  • patologie tumorali
  • patologie biomeccaniche: le più comuni, rappresentano l’80% delle patologie dell’articolazione.

Le conseguenze di una disfunzione dell’ATM non adeguatamente curata sono una sofferenza decennale che inizia con un dolore sull’articolazione nella regione davanti all’orecchio e che continua con dolori cervico-brachiali e cefalea.

 

Quali sono i sintomi di una disfunzione dell’ATM?

Il sintomo più comune di un disturbo all’ATM è un rumore quando si apre e si chiude la bocca. Si tratta di un caratteristico “click” e in effetti “click” è proprio il termine scientifico che lo descrive. Un altro sintomo estremamente frequente è il dolore alla nuca e alle spalle. Essendo infatti l’unità funzionale cranio-cervicale fondamentale per un corretto movimento della bocca se c’è un alterazione all’articolazione di quest’ultima si ripercuote anche sulle strutture muscolari cranio cervicali (nuca e spalle). Ronzii, fischi, sibili all’orecchio (acufeni) possono essere ulteriori sintomi di una disfunzione dell’ATM.

 

Quali sono le cause di una patologia dell’ATM?

Per quanto riguarda le patologie biomeccaniche, più frequenti nell’articolazione temporo-mandibolare, le cause sono molteplici e multifattoriali. Fra le cause principali ci sono sicuramente i traumi: un colpo al mento (sportivo, aggressione, incidente stradale), colpi di frusta, trauma masticatorio, trauma da seduta odontoiatrica prolungata. Altre cause possono essere Dentali: Malocclusioni, perdita di denti posteriori, guida incisiva ripida, protesi dentali “basse”. Parafunzioni e cattive abitudini: Cattiva postura durante il lavoro (computer, telefono, etc), digrignamento dei denti (bruxismo), abitudini sportive o hobbistiche (nuotatori, suonatori di violino o flauto). Un altro fattore che gioca un ruolo fondamentale è lo Stress: problemi al lavoro o nella vita privata, depressione, ansia e frustrazione in generale producono uno stato di tensione muscolare generalizzata sottoponendo quindi anche le articolazioni temporo-mandibolari ad una maggiore pressione.

 

Come si cura una disfunzione dell’ATM?

Per poter curare un disturbo dell’ATM è assolutamente necessario fare una diagnosi precisa: senza diagnosi non c’è terapia. Le terapie risultano essere molto semplici se si è fatta una buona diagnosi, la più semplice è quella che prevede l’utilizzo dei bite ossia degli apparecchi intra-orali di altissima precisione che hanno come obiettivo quello di riportare l’articolazione temporo-mandibolare ad una corretta funzione.

L’intervento chirurgico si rende necessario quando esiste all’interno dell’articolazione temporo-mandibolare un danno strutturale che non si può risolvere in altro modo. I sintomi principali che l’intervento corregge sono il dolore e la disfunzione. Correggendo la struttura morfo-funzionale dell’articolazione si risolvono di conseguenza anche tutti i disturbi correlati come per esempio la cefalea e la cervicalgia. L’intervento consiste essenzialmente in una artroscopia per vedere quale è il danno all’interno dell’articolazione e attraverso un taglio di un centimetro riposizionare il disco articolare in una posizione corretta: questo intervento si chiama artroplastica funzionale.

 

Come posso scoprire se ho un problema all’articolazione temporo-mandibolare?

Esiste un esame Banale per capire se se i dolori possono essere imputati all’articolazione temporo-mandibolare: basta mettere le mani davanti all’orecchio e aprire la bocca. Se aprendo la bocca si percepisce un rumore allora è necessario fare una diagnosi perché molto probabilmente siamo in presenza di una patologia dell’articolazione temporo-mandibolare (si calcola che il 6% della popolazione ne sia affetto).

prof piero cascone